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Essiccatori per alimenti: migliori disidratatori alimentari, recensioni, opinioni, prezzi

Gli essiccatori per alimenti permettono di conservare frutta e verdura in maniera ottimale. Negli ultimi tempi ne abbiamo sentito parlare sempre più spesso, ma non tutti sanno perfettamente come funziona questo elettrodomestico. Si tratta di un prodotto messo in circolazione sul mercato e destinato a chi ama metodologie più naturali e tradizionali per la preparazione e la conservazione degli alimenti. Nei cibi essiccati non vanno aggiunte sostanze chimiche o ingredienti, come sale, zucchero ed aceto. Le proprietà nutritive degli alimenti restano inalterate.

C’è anche chi mette in dubbio la funzionalità degli essiccatori. Nella nostra guida proveremo, allora, a fornirvi le indicazioni principali e a darvi i consigli validi affinché possiate fare la scelta più giusta ed efficace. Restate collegati!

Cos’è e a cosa serve un essiccatore alimentare

Un essiccatore per alimenti è l’apparecchio migliore per disidratare frutta e verdura. Questi elettrodomestici sono caratterizzati da più ripiani e non superano i 45 gradi di temperatura. Gli alimenti, riposti, al suo interno, non vengono affatto cotti.

Gli scomparti di un essiccatore per alimenti sono rimovibili: su ogni ripiano possiamo collocare gli alimenti che verranno poi essiccati. L’elettrodomestico, al momento dell’accensione, emette l’aria calda che permette l’avvio del procedimento.

Ma cosa si intende veramente per essiccazione degli alimenti? Questo procedimento prevede una separazione tra elementi liquidi e solidi: tale procedimento si verifica quando l’acqua, presente nei vari cibi, inizia ad evaporare. L’essiccazione è uno dei metodi più antichi e naturali che consente di conservare i nostri alimenti.

Certo, con il passare degli anni, non c’è più l’usanza di lasciare frutta e verdura al sole affinché si proceda con un’essiccazione naturale. Si tratta di una procedura lunga e che richiede tante forze. Né è preferibile utilizzare il forno per procedere a tale operazione. Ci vuole tempo e soprattutto si andrà incontro ad un maggiore dispendio di energia. Immaginate poi a farlo durante la stagione estiva quando la temperatura del termometro sale di parecchio.

La verità è che chi punta ad un’essiccazione degli alimenti non può fare altro che optare per l’acquisto di un disidratatore. Si tratta di un elettrodomestico molto valido soprattutto per chi intende seguire una dieta crudista, ossia mangiare alimenti che non siano cotti. La temperatura di un essiccatore non supera mai i 45 gradi.

La differenza tra cottura ed essiccazione c’è ed è evidente. Il calore tende a scindere le molecole dei cibi e al contempo le caratteristiche nutritive degli alimenti si disperdono. Il discorso è diverso nel caso si utilizzi un essiccatore: le proprietà di frutta e verdura restano invariate. I prodotti vengono conservati anche durante la stagione invernale.

Gli essiccatori per alimenti sono ideali per chi ama preparare piatti a base di frutta, verdura ed erbe aromatiche. Ma non solo! Questi elettrodomestici consentono anche la preparazione di tarallini, crackers e prodotti simili. Di seguito vedremo quali alimenti essiccare, quali sono i tempi dell’operazione e quali ricette preparare.

Com’è fatto

Un essiccatore per uso domestico rappresenta un giusto alleato quando si intende preservare la propria salute, l’ambiente circostante ed anche il portafogli. E’ sempre meglio che comprare alimenti confezionati, no? Soprattutto negli ultimi tempi è aumentata, infatti, la percentuale di persone che intende conservare gli alimenti in modo naturale, mettendo alle spalle prodotti già confezionati in modo industriale. Stop, dunque, a conservanti e a zuccheri aggiunti.

Scegliere di disidratare i cibi equivale a bloccare la proliferazione di microbi e a far fronte ad un’eventuale ossidazione. E’ chiaro, però, che da un punto di vista vitaminico la frutta fresca sia di gran lunga migliore rispetto a quella essiccata. Ma com’è fatto un essiccatore standard? Di seguito le caratteristiche principali di questo prodotto:

  • Tasto di accensione e spegnimento
  • Termostato: permette di impostare la temperatura a seconda del tipo di alimento che si deve essiccare. Si parte da una temperatura minima di 20 gradi centigradi sino ad arrivare ad un massimo di 130 gradi centigradi. Alcuni modelli, meno avanzati ed accessoriati, presentano invece una rotella con tre livelli: si va da una temperatura minima pari a 1 fino ad un massimo equivalente al numero 3.
  • Pulsantiera: i prodotti più avanzati tecnologicamente e più nuovi sono dotati di un pannello di controllo con tasti. Ad ogni pulsante corrisponde un programma ed una funzione.
  • Timer: ogni utente potrà controllare quanto dura una procedura di essiccazione mediante un timer. La maggior parte degli apparecchi arriva ad un massimo di 12 ore. Negli ultimi anni in commercio si trovano però prodotti di ottima qualità che consentono un’essiccazione di 30 ore.
  • Programmi: esistono una serie di programmi di essiccazione. Alcuni risultano già impostati in modo da semplificare la vita a chi fa uso dell’essiccatore.

In vendita ci sono diversi essiccatori in grado pure di riscontrare la presenza di umidità all’interno degli alimenti e di regolare di conseguenza la temperatura in modo che sia giusta per un’operazione di essiccazione perfetta. Questi apparecchi appartengono ad una fascia di prezzo elevata perché scongiurano qualsiasi tipo di errore.

Quali alimenti si possono essiccare

Ma quali sono gli alimenti giusti da essiccare? E’ uno degli interrogativi più ricorrenti quando si decide di acquistare un essiccatore. Questo elettrodomestico serve a chi intende preservare e beneficiare della frutta del suo orto per tutti e dodici mesi; a chi possiede alberi da frutta; a chi ama i funghi.

L’essiccatore va usato per la preparazione di yogurt, verdure per minestroni, tisane con erbe fresche o da chi segue principalmente una dieta crudista. E’ uno degli apparecchi più utilizzati pure per la lavorazione dei crackers, le barrette di cereali e gli snack sempre a base di cereali. Gli alimenti che non possono essere soggetti ad essiccazione sono ad esempio il cetriolo e il melone dal momento che sono caratterizzati da un’elevata quantità d’acqua.

Essiccatore verticale oppure orizzontale?

Scegliere l’essiccatore giusto non è semplice, soprattutto se non si è esperti in materia. Bisogna in primis tener presente che esistono due tipi di modelli: verticale ed orizzontale. La differenza tra le due tipologie sta nel tipo di essiccamento che dipende, a sua volta, da dove risulta posizionato il motore dell’elettrodomestico. Ma vediamo insieme di scoprirne le differenze, i vantaggi e i punti deboli di ciascun articolo.

Gli essiccatori presentano due tipi di tecnologie in base a come è orientato il flusso dell’aria: c’è la tecnica orizzontale, che risulta più veloce e che riproduce in maniera più vicina la procedura di essiccazione naturale, pur essendo un elettrodomestico; la tecnologia verticale prevede, invece, diversi tipi di essiccazione in base a come sono stati riposti gli alimenti sui vari cestelli. Si disidrateranno prima gli alimenti posti nelle vicinanze dell’aria calda, meno quelli più lontani.

Proviamo ora ad analizzare per bene le due tipologie di elettrodomestico in base soprattutto a come viene erogata l’aria. Gli essiccatori con tecnologia verticale sono caratterizzati dal fatto che sia la fonte di calore che la ventola siano collocate su uno dei due lati dell’apparecchio. Lo stesso lato, per intenderci! Questi due elementi si possono trovare, infatti, entrambi sulla base dell’elettrodomestico o sul coperchio: di conseguenza il calore verrà emesso in modo verticale.

Questi prodotti consentono di scegliere di volta in volta la distribuzione dei cibi all’interno dell’apparecchio anche se risultano più complicati da igienizzare. Sia parti di alcuni alimenti che i liquidi possono infatti precipitare verso il basso, andando a finire sulla ventola. Un bel problema per eliminare le tracce di sporco. Può anche capitare, nel momento in cui l’aria parte dal basso e raggiunge il lato superiore dell’apparecchio, che l’umidità arrivi sino agli scomparti più alti, creando qualche problema all’essiccazione degli alimenti più lontani dalla fonte di calore.

Il consiglio nei casi in cui si scelga un essiccatore con tecnologia verticale è quello di non caricare eccessivamente i ripiani collocati nella parte inferiore dell’elettrodomestico.

Il problema non sussiste quando l’essiccatore, pur essendo verticale, presenta la fonte di calore nella zona alta dell’apparecchiatura, e dunque sul coperchio. In questi casi saranno inferiori pure i disagi legati alla pulizia dell’elettrodomestico.

Il punto debole di un essiccatore verticale sta nella diversa propagazione dell’aria calda: il calore, infatti, non viene distribuito in modo omogeneo in tutti gli scomparti. Gli alimenti, posizionati sui vassoi vicini alla fonte di calore, tenderanno a seccarsi più rapidamente rispetto agli altri. Cosa fare allora? La soluzione è a portata di mano: nel corso della procedura di essiccazione, è possibile a volte spostare l’ordine dei ripiani in modo che l’aria calda venga distribuita in maniera più omogenea.

Gli essiccatori ad erogazione orizzontale, così come dice il nome stesso, emettono l’aria calda secondo una direzione orizzontale. In questi articoli, a differenza di quelli verticali, la ventola e la fonte di calore sono ubicate sul retro dell’elettrodomestico. Nel caso precedente, invece, sono posizionate sul fondo o sul coperchio.

Questi prodotti, che erogano aria calda in orizzontale, consentono anche una propagazione uniforme del calore. Inoltre questa procedura fa sì che gli odori e gli aromi non vadano a mescolarsi. Cosa che invece avviene molto spesso quando siamo in possesso di un essiccatore verticale.

L’aria calda viene distribuita in modo migliore tra i vassoi di un essiccatore orizzontale. L’evaporazione avviene in modo più agevolato grazie alla posizione della ventola: questo elemento è ubicato tra la fonte di calore e gli scomparti dell’essicatore. L’umidità non invade gli alimenti ma fuoriesce dai lati.

Uno dei punti deboli di un essiccatore orizzontale è sicuramente quello rappresentato dalle sue dimensioni. Questi apparecchi sono più grandi ed ingombranti se confrontati con i prodotti verticali. Gli essiccatori ad erogazione verticale sono inoltre meno costosi e hanno dimensioni più ridotte. Questi ultimi modelli sono consigliati soprattutto per chi intende essiccare quantità inferiori di alimenti e ad una cadenza non regolare. Chi invece intende sbizzarrirsi con essiccazioni continue e con  quantità maggiori di cibo, allora sarà il caso di optare per un essiccatore orizzontale.

Moto unidirezionale e misto

Gli essiccatori orizzontali riescono a far passare l’aria all’interno dell’elettrodomestico mediante una sorta di cunicolo dalla forma di un quadrato o di un rettangolo. In questo tunnel sono posizionati i vari scomparti atti all’essiccazione. In commercio, grazie alle nuove tecnologie, ci sono pure essiccatori in cui l’aria riesce a raggiungere i ripiani attraverso un movimento unidirezionale. In questo modo il calore sarà distribuito in modo uniforme e costante e l’umidità sarà immessa verso l’esterno.

Ma non tutti gli essiccatori orizzontali funzionano allo stesso modo. Alcuni di questi apparecchi fanno sì che l’aria all’interno del cunicolo venga propagata con un moto misto e non uniforme ed unidirezionale come abbiamo visto poco prima. Il calore, dunque, viene messo in circolo in maniera più fortuita e di conseguenza ci saranno alcuni scomparti meno raggiunti sicuramente dall’aria calda rispetto ad altri. Taluni di questi apparecchi non riescono nemmeno ad eliminare facilmente l’umidità. Il rischio più comune? Sicuramente alcuni prodotti possono andare incontro a muffa e ad ossidazione.

Per evitare che non ci sia un corretto smaltimento dell’umidità, dobbiamo impostare l’elettrodomestico ad una temperatura più elevata rispetto a quella prevista. Ciò potrebbe, però, avere conseguenze sulle caratteristiche nutritive degli alimenti che andrebbero man mano a perdersi. L’essiccatore è infatti un prodotto che lavora a bassa temperatura perché riproduce un’essiccazione naturale.

Il nostro suggerimento è quello di evitare essiccatori che non siano capaci di eliminare l’umidità nonostante presentino un flusso d’aria orizzontale. Utili anche i fori sui lati dell’apparecchio. Occhio a tutti questi aspetti al momento dell’acquisto!

In conclusione potremmo dire che i migliori essiccatori sono quelli caratterizzati da una tecnologia a flusso orizzontale ed unidirezionale. Questi elettrodomestici fanno sì che il calore venga propagato in maniera omogenea e costante ed inoltre prevedono un’essiccazione veloce. L’umidità viene eliminata totalmente e in modo continuo: non si ha alcun mescolamento di odori all’interno dell’apparecchio. Nell’essiccatore possiamo anche inserire alimenti di vario tipo: la cosa importante è disporli su diversi ripiani.

La temperatura non supera i 45 gradi in quanto non si dovrà cuocere gli alimenti ma soltanto essiccarli per una giusta conservazione. Un aspetto importante, non solo da un punto di vista nutritivo, ma anche economico. L’essiccatore è un elettrodomestico versatile: al suo interno possono essere inseriti sia prodotti più solidi che liquidi. Sulla base va messo un foglio di carta antiaderente.

I migliori essiccatori: la tabella

ESSICCATORI
ORIZZONTALI CON MOTO UNIDIREZIONALE
CARATTERISTICHE
Omogeneità Il calore viene propagato in maniera costante e omogenea
Tempi di essiccazione Rapidi: risparmio di tempo e di elettricità
Spazi Vanno riempiti tutti i cestelli
Smaltimento dell’umidità L’umidità viene smaltita continuamente

Perché comprarlo?

Il processo di essiccazione è un’operazione utile ed indispensabile per conservare a lungo gli alimenti. Questi cibi – solitamente frutta e verdura – vengono privati dell’acqua e non possono più essere vittime di muffe e di batteri. Da qui la possibilità di poterli mangiare in modo sicuro anche dopo parecchio tempo dall’essiccazione.

L’essiccatore è l’apparecchio da cucina che permette di disidratare gli alimenti, lasciando inalterate – almeno in modo parziale – le rispettive proprietà nutritive. Nel caso della frutta l’essiccazione può però determinare la dissoluzione delle vitamine A e C. Si tratta di un prodotto consigliato per chi non intenda conservare i cibi, aggiungendo sostanze chimiche o conservanti. Una scelta, dunque, soprattutto finalizzata a tutelare la salute di chi cucina e mangia tali alimenti.

I sistemi di essiccazione

La maggior parte degli essiccatori, utilizzati in casa, entra in azione mediante una resistenza. Il funzionamento di questi apparecchi dipende da una questione termica. La differenza sostanziale tra i modelli, messi in vendita, sta nel tipo di sistema usato per essiccare il cibo. Abbiamo già visto nei precedenti paragrafi che gli essiccatori possono, infatti, definirsi verticali o orizzontali in base al tipo di erogazione di aria calda e dunque alla direzione che quest’ultima prende.

L’essiccatore, caratterizzato da una resistenza, è il prodotto tradizionale e più usato quindi per essiccare i cibi. Ma ci sono altre metodologie che permettono la disidratazione degli alimenti. Mettiamo, naturalmente, da parte la tecnica di esposizione al sole, già nota a tutti, e procediamo ad illustrarvi alcuni di questi prodotti più innovativi.

Oltre agli essiccatori tradizionali, esistono gli essiccatori ibridi e quelli ad infrarossi. I primi entrano in azione mediante un sistema solare e ad ombra e consentono di mantenere inalterate le caratteristiche nutritive del cibo essiccato. Gli essiccatori ad infrarossi, che sono i più innovativi, utilizzano i raggi infrarossi corti per velocizzare la procedura di essiccazione.

Questi prodotti, se confrontati con gli essiccatori tradizionali ad uso domestico, riescono a ridurre i tempi di essiccazione. Inoltre consumano meno energia elettrica e sono in grado di conservare il sapore e il colore degli alimenti sottoposti al processo di disidratazione. Il loro costo è superiore dal momento che ci ritroviamo dinanzi ad apparecchi più evoluti tecnologicamente. In Italia, infatti, non hanno ancora ottenuto un forte riscontro da un punto di vista delle vendite. Sia gli essiccatori ibridi che quelli ad infrarossi sono reperibili maggiormente su piattaforme online.

Il ruolo delle ventole

Prima abbiamo visto com’è fatto un essiccatore per alimenti e quali sono le sue componenti principali. Tra questi elementi spiccano sicuramente le ventole che hanno un ruolo determinante soprattutto per eliminare tracce di umidità nei cibi da disidratare.

L’umidità rappresenta un grosso ostacolo per l’evaporazione. Le ventole degli essiccatori servono infatti a far circolare l’aria in modo costante ed omogeneo tra i vari scomparti, assicurando così un’essiccazione uguale a tutti gli alimenti distribuiti sui vassoi.

Nei modelli più tradizionali talvolta è presente anche soltanto una ventola. Ciò non deve intimorirci: significa che tale ventola, anche se sola, è in grado di far circolare l’aria all’interno dell’elettrodomestico, raggiungendo tutti i vassoi presenti.

La potenza

Gli essiccatori possono avere una diversa potenza a seconda del tipo di modello che abbiamo acquistato. Ci sono prodotti da una potenza minima di 125 Watt ed altri che arrivano fino a 1000 Watt. Gli articoli più innovativi e di dimensioni maggiori sono solitamente quelli che necessitano di un woltaggio più alto in modo tale da far circolare l’aria calda in un elettrodomestico più ampio, riuscendo poi a disidratare molti più alimenti rispetto ai modelli standard.

La potenza di un essiccatore è direttamente proporzionale al tipo di volume dell’apparecchio e alla quantità e alle dimensioni dei suoi vassoi. Ci sono, però, anche essiccatori di piccole dimensioni che presentano una potenza più alta. La cosa importante è consultare sempre la scheda tecnica di questi elettrodomestici.

Gran parte degli essiccatori è accompagnata da un libretto delle istruzioni così come gli altri elettrodomestici presenti in commercio. Al suo interno ci saranno tutte le indicazioni relative ai tempi di essiccazione, alle temperature giuste e così via. Qualora il libretto delle istruzioni fosse assente, consultate i portali di informazione dedicati alle diete crudiste. Anche qui potrete leggere una marea di informazioni sull’uso degli essiccatori.

I vantaggi dell’uso di un essiccatore

Perché comprare un essiccatore per alimenti? In quanti vi siete posti questa domanda prima di procedere all’acquisto, magari su suggerimento di un amico o di un parente? Disidratare gli alimenti oggi è possibile senza dover far uso del calore di un forno o della luce del sole. Queste due metodologie non sono infatti del tutto efficaci perché alcune proprietà nutritive dei cibi essiccati vanno man mano a perdersi. E’ questo, dunque, il motivo per cui è importante comprare un essiccatore per frutta e verdura se si intende conservare bene ed a lungo il proprio cibo.

La maggior parte degli acquirenti punta all’acquisto di questo elettrodomestico per essiccare la frutta in maniera veloce e soprattutto economica. Non bisognerà più aggiungere conservanti o sostanze chimiche che – sappiamo bene – non sono affatto d’aiuto alla nostra salute. Ma oltre alla frutta, sono diversi gli alimenti che possono essere collocati all’interno di un essiccatore: cereali, verdura, funghi e legumi. Ma anche carne e pesce, proprio così!

Nel caso dei funghi, vi renderete conto che una volta essiccati, la disidratazione sarà completa. Potete comunque usarli in un risotto e renderli più tenero al palato, aggiungendo leggermente dell’acqua. La frutta essiccata, magari non di stagione, può essere mescolata alla frutta fresca. Cosa c’è di meglio di una merenda a base di frutti vari? Non trascurate l’idea di preparare anche dei deliziosi yogurt. Carne e pesce, mediante l’essiccazione, possono essere conservati per mesi senza la necessità di dover aggiungere conservanti.

L’essiccazione degli alimenti deve essere effettuata in modo corretto affinché il cibo possa conservarsi a lungo. Mediante questo procedimento di disidratazione, la frutta, la verdura ed anche la carne vengono ‘asciugate’: l’acqua viene rimossa e non c’è rischio che ci sia la proliferazione di muffe e batteri. A restare invariati saranno i sali minerali e le proprietà organolettiche dei nostri alimenti.

Temperature e programmi

Scegliere la temperatura e il programma giusto per essiccare gli alimenti non è semplicissimo se prima non si dà un’occhiata al libretto delle istruzioni. Gli essiccatori elettrici, presenti sul mercato, cercano di riprodurre perfettamente il processo di disidratazione degli alimenti. La temperatura ideale dell’aria è compresa tra i 20 gradi centigradi e i 55 gradi. Si arriva fino ad un massimo di 65 gradi centigradi.

Nel corso dell’operazione – com’è giusto che sia – gli alimenti tenderanno a perdere l’umidità contenuta al loro interno e resteranno a circa 10 gradi in meno rispetto alla temperatura di esercizio. Gli essiccatori di qualità consentono di procedere alla disidratazione degli alimenti a partire da una temperatura di 20 gradi.

Il nostro suggerimento è quello di non impostare una temperatura troppo elevata: l’aria calda eccessiva può causare danni ad alcuni alimenti, quali erbe aromatiche e pasta fresca. Bisogna sempre tener conto del tipo di cibo da essiccare prima di impostare la temperatura di esercizio.

Ma cosa succede quando l’essiccatore presenta una temperatura superiore ai 70 gradi? Significa senza alcun dubbio che l’apparecchio non funziona bene e che sta alzando il livello di temperatura per far fronte a qualche guasto di natura funzionale. Si arriverà così a cuocere gli alimenti e non ad asciugarli! Una temperatura elevata è ideale solo nel caso in cui si debbano disidratare carne e pesce.

E’ sempre il caso, allora, di prestare attenzione al tipo di prodotto che abbiamo per le mani. I migliori essiccatori sono quelli caratterizzati da una tecnologia a flusso unidirezionale; ci sono altri apparecchi, invece, che erogano l’aria in modo orizzontale e che necessitano di una temperatura d’esercizio elevata perché poco efficienti nello smaltimento dell’umidità.

L’asciugatura degli alimenti, mediante l’uso degli essiccatori, non è affatto un’operazione semplice. Bisogna tener conto del flusso d’aria, della temperatura (cambia a seconda delle fasi del procedimento) ed avere qualche conoscenza tecnica in più. Effettuare un’operazione di essiccazione senza alcuna competenza può comportare danni ai nostri alimenti e soprattutto alla loro qualità.

Il nostro consiglio è optare per un essiccatore elettronico dotato di un timer e di una serie di programmi automatici. Ad ogni programma sarà collegato un determinato alimento e la giusta temperatura.

Naturalmente ogni essiccatore ha funzioni e caratteristiche diverse a seconda del modello, del marchio e della fascia di prezzo d’appartenenza. Ci sono alcuni apparecchi che ci consentono soltanto di impostare la temperatura; altri, invece, che prevedono un cambio di temperatura in base alla fase del processo di essiccazione, una diversa velocità delle ventole, pause durante la disidratazione degli alimenti. I cibi, infatti, non possono essere “asciugati” allo stesso modo: ogni alimento va essiccato in una maniera diversa rispetto all’altro. Carne, pomodori, frutta e verdura hanno proprietà e caratteristiche diverse tra loro.

Attenzione, dunque, quando vi ritroverete dinanzi ad una vasta gamma di prodotti e dovrete effettuare la vostra scelta. Occhio sempre alla scheda tecnica dell’articolo da comprare e magari alle recensioni presenti in rete. Optate per macchine che vi diano la possibilità di essiccare per bene gran parte degli alimenti. Non fatevi ingannare, inoltre, dagli accessori: alcuni sono inutili.

Come scegliere l’essiccatore migliore?

Come fare la scelta migliore ed evitare di sbagliare? Proveremo a darvi qui qualche indicazione affinché possiate optare per un essiccatore domestico di qualità. Se avete intenzione di disidratare frutta, verdura, erbe aromatiche e funghi, state sulla strada giusta. Restate ancora un po’ in nostra compagnia!

Gli essiccatori domestici possono trovarsi in commercio anche ad un prezzo basso: alcuni prodotti costano intorno ai 40 euro. Chi ha intenzione, però, di dedicarsi ad una quantità maggiore di alimenti da essiccare, deve puntare più in alto. Ci sono articoli eccellenti a circa 150-180 euro.

Il tempo richiesto per essiccare completamente frutta e verdura, ma anche i funghi, può essere compreso tra le 48 e le 64 ore. Il tutto è legato anche al periodo in cui procediamo con la disidratazione degli alimenti. Durante la stagione estiva, quando già l’aria è già rovente di sé, l’essiccazione richiederà infatti meno tempo. Discorso diverso durante la stagione invernale quando invece l’essiccatore dovrà essere utilizzato più a lungo perché l’aria circostante è molto fredda. Ci sono alcuni cibi che necessitano anche soltanto di 6, 8 ore per una disidratazione parziale.

Se procediamo all’essiccazione della frutta secca, possiamo poi riporre una parte in qualche contenitore di vetro e conservarla al suo interno per almeno un anno. Con gli essiccatori ad uso domestico possiamo anche procedere alla preparazione di grissini, barrette di cereali, snack energetici, hamburger e biscotti. Tutti questi alimenti possono essere conservati a lungo, sia che sia estate che inverno.

In molti si domandano cosa succeda alla frutta a seguito dell’essiccazione. C’è da dire che la frutta fresca, sul fronte delle proprietà nutritive, è di gran lunga superiore rispetto a quella essiccata. Con la disidratazione il contenuto vitaminico si riduce e diminuisce, anche se solo in piccola parte, pure il profumo. Gli odori si riducono sia dopo l’essiccazione della frutta che della verdura, ma ciò avviene soltanto in percentuali minime.

Un aspetto da considerare al momento della scelta è sicuramente quello del tipo di modello cui siamo interessati: orizzontale o verticale. La differenza tra gli articoli è legata alla tipologia di essiccazione. I modelli con flusso d’aria orizzontale consentono una disidratazione omogenea di tutti gli alimenti collocati sui vari ripiani. Gli apparecchi con flusso d’aria verticale, invece, prevedono il cambio – di tanto in tanto – della posizione dei vassoi. E’ naturale che gli alimenti, ubicati sui cestelli posizionati in prossimità della fonte di calore, vadano ad essiccarsi prima degli altri: ecco perché risulta fondamentale negli essiccatori verticali il cambio di posto dei vari scomparti.

Molto più pratico, dunque, un essiccatore con flusso d’aria orizzontale. C’è da dire infatti che su ogni ripiano possiamo inserire alimenti diversi tra loro e nonostante ciò gli odori non andranno a mescolarsi. Se si procedesse allo stesso modo con gli essiccatori verticali, potremmo ritrovarci con mele essiccate al gusto di fungo o con cipolla dolce, insomma! Tra gli essiccatori orizzontali bisognerà, infine, fare la propria scelta anche in base al tipo di budget che abbiamo a disposizione. Un prodotto della fascia di prezzo medio-alta non vi deluderà.

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